Costruire un mulino a soli 15€

Questa è la versione aggiornata di un articolo pubblicato originariamente sul sito di Homebrewers Gorizia a Dicembre 2019

Ricordo che molto tempo fa, durante una serata tra soci Homebrewers Gorizia, mentre parlavo di attrezzature il mio amico Moreno ha detto “Homebrewing è anche divertirsi a costruire le attrezzature da soli”. Ho davvero apprezzato questa frase perché realizzare oggetti con le proprie idee e capacità è sempre stato uno dei passatempi preferiti di me e di mio padre.

All’epoca era già da un po’ che mi dilettavo nell’hobby della brassatura, e avevo già costruito alcune parti della mia attrezzatura tra cui un mulino per la macinazione dei grani. Dopo aver attentamente valutato i vari modelli proposti nei negozi online, ho iniziato – come al solito – a cercare in giro per il web progetti per dare vita ad un mulino fai da te, in parte per divertimento e in parte per contenere i costi. Ho trovato la soluzione perfetta: convertire una macchina tirapasta cinese. Naturalmente, invece di discutere prima del progetto con mio padre e poi comprare il materiale necessario, ho fatto esattamente il contrario, quindi il progetto è iniziato senza troppe pianificazioni ma con la filosofia “Iniziamo, risolveremo i problemi di volta in volta”.

Il risultato è stato un successo, e ancora adesso uso questo mulino per macinare i grani. Recentemente ho smontato un vecchio apparecchio da intrattenimento e recuperato alcuni ingranaggi e catene e ho finalmente automatizzato il mulino, anche se l’ho sempre usato con un semplice trapano a batteria.

Usando materiali di scarto il tutto mi è costato soli 15€ (il costo della tirapasta)

 

Fase 1: Recuperare il materiale

Dato che puntavo a contenere le spese, non avevo opzione migliore che recarmi in un negozio di cinesi e comprare il modello di tirapasta più economico. Per la tramoggia ho usato dei pezzi di lamiera che aveva mio papà in soffitta, mentre il resto erano solo viti, rivetti e qualche pezzo di legno, tutto materiale che avevo già a casa. Avevo anche un motore elettrico 220V smontato da qualche parte, non ricordo dove, alcuni ingranaggi e una catena smontati da un altra macchina.

Fase 2: Smontaggio della tirapasta

La trasformazione prevede la modifica dei rulli, e per estrarli è necessario smontare l’intera macchina. Oltre a questo, ho anche eliminato alcune parti metalliche sotto i rulli e la base d’appoggio.

Fase 3: Zigrinatura

Perchè i grani non scivolino sui rulli è necessario creare una serie di intagli per aumentare l’aderenza dei rulli. Questa è un’attività che richiede l’uso di un tornio e di un apposito utensile, entrambe cose messe a disposizione da un mio amico.

Fase 4: Montaggio

Con i rulli zigrinati non restava che rimontare il tutto. Non ho rimontato l’intera macchina ma ho lasciato smontate le pareti laterali dato che dovevo ancora montare la tramoggia e avevo da fare qualche foro.

Fase 5: La tramoggia

Non restava che costruire la tramoggia, ovvero l’imbuto del mulino. Io ho usato come materiale della lamiera perchè ce l’avevo in soffitta, ma avrei potuto usare qualsiasi cosa, dal cartone al legno. Per fissarla alla macchina ho praticato dei fori in corrispondenza sull macchina e sulla tramoggia per fissarla poi con dei rivetti. Mentre la larghezza doveva corrispondere con la larghezza dei rulli, l’altezza scelta è stata di circa 17cm. Il foro sottostante l’ho fatto largo da metà di un rullo a metà dell’altro.

Nell’immagine è possibile vedere due parti che vanno ripetute ed assemblate assieme per creare l’imbuto, il tutto fissato nei fori indicati con dei rivetti.

Come già detto, il tutto è stato fissato alla macchina con dei rivetti, ottenendo il risultato in foto.

Fase 6: Base del mulino

A questo punto dovevo creare una base per fissare sia la macchina che il motore elettrico. Ho semplicemente tagliato due stecche di legno alle quali ho fatto quattro fori per le viti per fissare la macchina sfruttando i fori della base originale.

Dopodiché ho tagliato alcuni pannelli per fissare il tutto e per montarci il motore (nell’immagine sottostante segnati in verde). Successivamente mi sono accorto che era necessario aggiungere due strisce di plastica dai rulli fino a oltre la base per incanalare i grani che cadevano (nell’immagine sottostante segnato in giallo).

Fase 7: Automatizzare il mulino

Quest’ultima fase è stata fatta interamente e in autonomia da mio padre. Per prima cosa ha rimosso la manovella della macchina e l’ha sostituita con un’asta metallica diritta dello stesso diametro. A questo punto il mulino era già utilizzabile con trapano. Dopodiché ha applicato all’asta un ingranaggio e lo ha fissato con la sua vite. Un ingranaggio analogo è stato montato sull’asse del motore elettrico nella stessa maniera. A questo punto ha montato la catena, regolato la distanza e fissato il motore alla tavola di legno sottostante. Il motore da 220V utilizzato ha una velocità di 87 giri al minuto.

Spero che questo progetto vi sia sembrato interessante e che vi possa essere di ispirazione per un progetto analogo, come avete visto con un po’ di materiale di recupero si può realizzare un’ottimo mulino con una spesa veramente minima. Non sarà bello, ma funziona.

 

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