Formati degustazione agli eventi?

Poco tempo fa sono stato al International Street Food a Udine, una fiera di tre giorni in cui ci sono vari stand a proporre cibo da strada (panini, arrosticini, carne alla brace, ecc.) e qualche stand di birre artigianali. Io ci sono stato una sola sera, c’era parecchia gente ma assolutamente non troppa, le attese erano abbastanza corte. Una bellissima iniziativa, ho avuto modo di mangiare qualcosa di buono e assaggiato diverse birre.

Proprio quest’ultimo punto mi ha fatto riflettere su una cosa: noto che agli eventi è praticamente impossibile vedere i formati degustazione (i famosi 4 bicchieri da 0,10). Sia chiaro, di certo non me li aspettavo a una fiera di street food, dove il tema centrale è il cibo e non la birra. Ciò che mi chiedo però è come mai i birrifici non lo propongono quasi mai, se per questioni di poca praticità o per disinteresse da parte dei visitatori.

Chi ama assaggiare le birre ed esplorare ogni loro aspetto spesso preferisce assaggiarne tante snobbando i birroni da mezzo litro. A tal scopo i formati degustazione sono perfetti: mi prendo i miei quattro bicchierini, mi siedo al tavolo e ho tutto il tempo che voglio per annusare, assaggiare, analizzare quelle birre in ogni loro aspetto. Nessuno ti mette fretta, e bevendo di fatto una sola pinta si possono assaggiare quattro birre diverse. Questo vale naturalmente per le birre alla spina.

Agli eventi questo non avviene, nemmeno agli stand dei birrifici artigianali. Solitamente offrono direttamente due formati, uno piccolo e uno grande. Se uno vuole assaggiare le birre di solito gli viene dato un dito di birra nel bicchiere in modo che possa assaggiare e valutare quale gli piaccia di più e poi ordinare uno dei formati proposti.

Al International Street Food ho provato per l’appunto a chiedere ai birrifici se mi possono far assaggiare diverse birre per poi ordinarne una. Tutti i birrifici mi hanno fatto provare qualsiasi birra li chiedessi senza la minima discussione. Addirittura al primo stand al quale mi sono fermato i ragazzi sembravano quasi entusiasti di farmi provare tutto, e mi incitavano a farlo. Quindi alla fine ho avuto modo di provare tante birre.

Questa modalità di assaggio però presenta alcuni problemi. Il primo è che la quantità di birra è assolutamente poca per fare una degustazione seria. I profumi sono gestibili, ma per assaggiare si ha praticamente un unico sorso o al più due per provare sapori, amaro, sensazioni boccali, retrogusto, ecc. Praticamente impossibile (o magari uno bravo riesce a farlo, ma io purtroppo non ci riesco). Il secondo problema invece è una questione psicologica. L’assaggio è fatto al banco con il barista che sta fermo a guardarti ed aspettare se vuoi ordinare o assaggiare un’altra birra. A me questa cosa mette una forte pressione, mi sento come in dovere a sbrigarmi perché gli sto facendo perdere tempo. Mi rendo conto che probabilmente questo problema è nella mia testa e che in realtà a loro faccia piacere che assaggi tutti i loro prodotti, ma sono fatto così.

Tornando alla fiera, questa si svolgeva in una delle piazze più grandi di Udine, un enorme prato più o meno rotondo con un’area pedonale e la strada tutt’attorno. Gli stand erano disposti tutti in fila tra la strada e la zona pedonale con i tavoli sulla parte erbosa. C’erano tantissimi stand che proponevano cibo di ogni genere: panini, arrosticini, carne in asado e alla brace, spiedini di patate, paella, e tanto altro. Di stand che offrivano birra invece ce n’erano sei. Per le dimensioni dell’evento direi più che sufficienti, forse anche troppi (no, non sono mai troppi!). Oltre a un primo stand che oltre ai cocktail offriva Guinness e altre due birre c’erano cinque stand di birre artigianali. Il numero di birre disponibili variava da stand a stand, ma tutti erano ben forniti.

Birroteca Pugliese

I ragazzi dello stand mi hanno chiamato entusiasti al mio passaggio urlandomi di assaggiare le loro birre. Non potevo di certo rifiutare, quindi mi sono fermato a vedere cosa offrivano. C’erano 20 birre tra cui scegliere. Quando il barista mi ha visto leggermente indeciso, mi ha proposto di assaggiare quante birre voglio (cito parole testuali “anche tutte se vuoi”). Ho cercato quelle che più mi incuriosivano (vi ricordo che nella mia testa ero convinto di fargli perdere tempo), alcune sembravano veramente interessanti. I ragazzi erano molto felici e disponibili, ad ogni mia domanda hanno sempre risposto in maniera completa ed esaustiva consultandosi tra di loro in caso di dubbi. Bravi e gentilissimi, ho potuto provare ben otto birre.

Birra TreeBALE

Mentre stavo scegliendo cosa mangiare, sono andato ad uno stand chiamato TreeBALE. Sei birre alla spina anche loro mi hanno fatto gentilmente provare quattro birre tra cui una Weizen che ho accompagnato ad un fantastico panino con hamburger, insalata, pomodoro, salsa di basilico e stracciatella di bufala. Forse ad una weizen avrei dovuto abbinare un panino più grasso, ma la salsa di basilico e la stracciatella mi facevano troppa gola

DAFF

Seguendo la fila di stand mi sono imbattuto in quello della DAFF: lo stand diceva “Original Prague Beer” e cercando su internet e Untappd risulta essere una Beer Firm italiana. A differenza degli altri stand, oltre alle 8 spine avevano anche birra in bottiglia. Dal momento che volevo visitare anche gli altri stand ho deciso di prendere una birra in bottiglia da asporto da gustare con calma a casa, quindi niente assaggi.

Birra Flea

Nonostante abbia già provato alcune birre del birrificio Flea facilmente reperibili presso i supermercati locali, ho deciso di fermarmi comunque al loro stand a vedere cosa avessero alla spina. Otto birre a disposizione nessuna delle quali mai provata. Anche loro mi hanno fatto gentilmente assaggiare tre diverse birre.

Toccalmalto

Quando volevo già andare via mi sono reso conto che mi rimaneva un solo stand di birra artigianale, quello del birrificio Toccalmalto. Ho deciso di fermarmi anche da loro per concludere l’evento. I ragazzi mi hanno fatto assaggiare tre delle loro sei birre alla spina.

 

Concludendo ho avuto modo di provare tante birre anche senza formati assaggio. I gestori sono stati tutti gentilissimi ed estremamente disponibili (qualcuno addirittura felice) a farmi assaggiare tutte le loro birre. Alla fine se ci fossero stati i formati degustazione ne avrei provate sicuramente meno. Ma ripeto, non era una fiera della birra, quindi è stato giusto così. Sono sicuro che la quasi totalità di visitatori voleva bere una buona birra artigianale senza fare degustazioni, quindi posso capire che un formato degustazione sarebbe stato solo una complicazione inutile.

Ma quindi? Questo formati da degustazione sono utili oppure no? Difficile a dirsi, probabilmente dipende dal luogo e dalla situazione. SOno sicuro che nella taproom di un birrificio sono non solo utili ma anche molto apprezzati, ma ad un evento pubblico probabilmente risultano essere solo una complicazione e una perdita di tempo.

Se volete possiamo discuterne nei commenti qui sotto, ne sarò molto felice.

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