Ljubljana Kraft Beer Week 2022

Sono andato finalmente al mio primo evento di birra artigianale dopo questi due anni di COVID. Ho scelto di andare a Ljubljana, ad un nuovo evento alla sua prima edizione: Ljubljana Kraft Beer Week (LKBW). Ci sono andato per diversi motivi: perché sembrava un evento interessante, perché era relativamente vicino a casa – con un ottimo collegamento di mezzi pubblici e perché ci andavano anche altri amici.

L’evento in realtà si svolgeva da mercoledì a domenica, con diversi locali a Ljubljana che organizzavano i Tap Takeover con le spine dedicate ai birrifici partecipanti a quest’evento. Sabato invece c’è stato l’evento principale, ovvero la vera fiera con tutti i birrifici che spinavano la bellezza di 150 birre suddivise in due sessioni. Io mi sono limitato a partecipare all’evento principale di sabato.

Dopo un’accurata scelta sulle opzioni di trasporto verso Ljubljana (ma soprattutto ritorno) alle 8:00 ero in stazione degli autobus a Nova Gorica per un viaggio di 2 ore che si è rivelato abbastanza tranquillo e rilassante. Arrivato a ljubljana con circa tre ore di anticipo, passando davanti ad un locale che offriva caffé turco ho deciso di fermarmi prendendo anche una fetta di Baklava oltre al solo caffé. Al momento di pagare ho visto che questo locale aveva anche le sue birre Das Ist Walter, quindi ne ho presa una da assaggiare con calma a casa.

Durante questa merenda mi ha scritto il mio amico Max, anche lui a Ljubljana con un amico per il LKBW, invitandomi a fare aperitivo al Sokol, un noto e tradizionale ristorante in centro a Ljubljana. Dopo una rilassante passeggiata lungo una zona pedonale ho raggiunto Max e il suo amico. Ci siamo fatti una chiacchierata con una birra prodotta dal ristorante per poi decidere di pranzare separatamente (avevamo voglie diverse). Quindi mi sono diretto al ristorante Šestica dove ho fatto un pranzo estremamente abbondante per poi dirigermi verso il Festivalna Dvorana Ljubljana dove si sarebbe svolto l’evento principale del LKBW.

Arrivato sul posto con un leggero anticipo ho notato che c’era già gente in fila ad aspettare. L’attesa fu lunga, infatti le porte sono state aperte con quasi 30 minuti di ritardo, cosa che non mi ha infastidito dato che la reputo assolutamente accettabile dal momento che si tratta della prima edizione e quindi di un salto nel buio di tutta l’organizzazione. Appena entrati mi hanno consegnato il braccialetto di accesso, un bicchiere Conil marchiato LKBW e due gettoni. Salita la scalinata alla sala invece ho avuto modo di acquistare ulteriori gettoni al prezzo di 1,50€ l’uno. Durante l’evento infatti tutte le birre andavano pagate tramite gettoni: posso dire che nella maggior parte dei casi un gettone corrispondeva a mezzo Conil, con qualche rara eccezione.

Il luogo dell’evento era una lunga sala con terrazzi e colonne su entrambi i lati. Tra queste colonne sono stati allestiti tavoli e spine per i vari birrifici. Ogni birrificio offriva due birre diverse per ogni sessione (il menu completo era disponibile su Untappd), quindi avevo solo l’imbarazzo della scelta: non mi era ancora chiarissimo come funzionavano i gettoni e quanta birra mi avrebbero dato, quindi ho deciso di scoprirlo al tavolo della Ritual Lab. I ragazzi gentilissimi mi hanno spiegato tutto, versato il primo mezzo bicchiere della loro Gose e regalato due adesivi.

Successivamente ho assaggiato altre due birre per notare che finalmente erano arrivati anche Max e il suo amico. Dopo avergli spiegato brevemente come funziona l’evento abbiamo cominciato a scegliere ognuno le sue birre, a degustarle e commentarle insieme. Mentre eravamo a degustare ci hanno raggiunto anche due ragazzi dell’associazione Homebrewers FVG che hanno commentato con noi diverse birre provate. Alcuni birrifici sono partiti con un po’ di ritardo, mentre due birrifici per problemi tecnici non hanno potuto servire le loro birre durante la prima sessione: gli Estoni Põhjala e i Polacchi Browar Stu Mostów. Un vero peccato!

Senza nemmeno accorgermene, assaggiando mezzi Conil o meno (spesso ho preferito sprecare parte del gettone chiedendo meno della metà per dare spazio ad altre birre) durante la prima sessione (che si è prolungata un po’ di più rispetto al programma previsto) ho potuto assaggiare ben 11 birre:

  • Ritual Lab – Gose, (Italia, Gose, 4.5% ABV): Il sapore citrico è delicato e ben equilibrato e le sensazioni salate molto delicate
  • AntiKorpo Brewing – It’s All Cool in the Pool (Italia, Session IPA, 4.5% ABV): Delicati aromi floreali e fruttati, con un amaro ben presente e persistente ma non invadente
  • MONYO Brewing Co. – Flying Rabbit (Ungheria, American IPA, 6.5% ABV): Schiuma pannosa persistente, al naso un ottimo blend luppolato e fruttato con note di frutta matura
  • Dogma Brewery – Dramatičnjak Herbal Ale (Serbia, Pale Ale, 5.3% ABV): Molto fresca al naso con sentori speziati, balsamici e di zenzero. Molto rinfrescante anche in bocca.
  • Monpiër de Gherdëina – Lab Wild Old Ale (Italia, Sour, 7.5% ABV): Acido piacevole in bocca, sia al naso che in bocca la frutta è un po’ scarsa
  • Brouwerij 3 Fonteinen – SvhL XIV.ii: Langste Nacht 2019 | Krieken En Kruiden Op Het Koelschip (Belgio, Lambic, 5.5% ABV): Una Lambic molto delicata, sia al naso che in gola con note speziate
  • Brouwerij 3 Fonteinen – 3 Fonteinen Druif Riesling (season 20|21) Blend No. 58 (Belgio, Lambic, 7.2% ABV): Rispetto alla precedente presenta i tipici sentori da lambic molto più marcati con note di cuoio e aceto e con un acido molto più pungente.
  • Brasserie Cantillon – Cuvée Saint-Gilloise (Champions) (Belgio, Lambic, 5% ABV): Molto fresca al naso con una bella schiuma, presenta bene le classiche note da lambic. Non si sentono tanto i luppoli aggiunti.
  • MONYO Brewing Co. – Hungarian Terroir: Eger – Kékfrankos Russian Imperial Stout 2019 (Ungheria, Imperial Stout, 10.2% ABV): Buonissima imperial stout con note di rum, frutta rossa, cioccolato, caffè e caramello.
  • Brewski – Grandmother Gose (Svezia, Gose con peperoncino, 4.7% ABV): Scarica al naso, in bocca si sente un piacevole dolce fruttato  tagliato da un arrogante piccantezza che morde molto bene in gola. Deve piacere il piccante.
  • Tektonik Kraft Pivovarna – OL #62 Blueberry Sour DIPA (Slovenia, Sour IPA, 7.7% ABV): Al naso leggere note di mirtillo, in bocca sembra succo di frutta.
  • O/O Brewing – Narangi (Svezia, American IPA, 6.8% ABV): Aromi tropicali e sapori agrumati spazzati via da un amaro parecchio forte

Arrivata l’ora di cena ci siamo recati nella zona food subito fuori dall’area dell’evento. Tra le varie proposte a conquistarci sono stati i meravigliosi panini preparati dallo staff di Raw Pasta, un ristorante italiano in centro a Ljubljana. Erano talmente buoni che ero tentato di prenderne due (cosa che qualcun altro ha fatto senza pensarci su).

Tornati in sala abbiamo dato il via alla seconda sessione. Facendo un giro abbiamo notato che finalmente i Browar Stu Mostów sono riusciti a far funzionare le spine, che i Põhjala sono stati ospitati presso i tavoli di altri birrifici e che la complessità delle birre è aumentata notevolmente. Abbiamo però anche notato che alcuni birrifici non hanno cambiato la selezione birre come previsto senza capirne il motivo.

Le birre che ho assaggiato durante seconda sessione sono state:

  • Browar Stu Mostów – ART53 India Pale Ale (Polonia, IPA, 6.5% ABV): IPA torbida, pallida, fruttata e un po’ speziata. Molto buona
  • Brauhaus Bevog – Hagger Blend 0221 (Austria, Barleywine, 12.2% ABV): Birra che volevo assaggiare da tanto tempo. Al naso whiskey con note di frutta e cacao. In bocca presenta un dolce cioccolatoso con un corpo pienissimo. Gran birra.
  • Mad Scientist – TCB Taking Care of Business (Ungheria, Imperial Stout, 9% ABV): Cioccolato, vaniglia e frutta secca forti al naso, corpo pesante, sapore un po’ deludente con note di cioccolato e un etilico un po’ invadente.
  • 22 Brewing – Karatel (Slovenia, Fruit Sour, 9% ABV): Birra con prugne maturata in botti di vino, presenta un acidità molto forte ed un buonissimo aroma dolce di frutta e uva.
  • Lervig – Le Grand Mélange By Rackhouse (Norvegia, Oud Bruin, 8%): Aroma molto intenso di aceto e ciliegie che riprende anche nel sapore
  • Põhjala – Sea Fog (Estonia, Gose con frutta, 8% ABV): Gose con aromi di frutta e agrumi e sapori fruttati.
  • Ritual Lab – Papanero – Cognac XO Barrel Aged (Italia, Imperial Stout, 12.5% ABV): Versione invecchiata in botti di cognac, ottimo aromi di cioccolato e caffè, in bocca un sapore dolcissimo di cioccolato e frutta con un etilico ben presente
  • Dry & Bitter Brewing Company – Hekseri (Danimarca, Blend di Sidro e IPA, 5.4% ABV): Al naso leggermente fruttata e acidula, in bocca un dolce piacevole con un intenso sapore di mela.
  • Stigbergets Bryggeri – UNO 2 (Svezia, Imperial IPA, 8% ABV): Birra torbida con note erbacee, luppolate ed agrumate, in bocca molto amara e scarsa di sapori;

A questo punto l’evento non era finito ma erano quasi le 22:00 ed io dovevo dirigermi verso la stazione degli autobus per tornare verso casa. Dopo aver salutato Max, il suo amico e i ragazzi di Homebrewers FVG ho fatto una breve passeggiata fino alla stazione per tornare verso Nova Gorica con un viaggio in autobus rilassante e piacevole.

Concludendo posso dire che l’evento principale è stato veramente bello ed interessante, assolutamente da tornarci. Mi dispiace non aver vissuto anche le varie Tap Takeover, cercherò di farlo il prossimo anno. Ho avuto modo di assaggiare ben 21 birre diverse, alcune veramente buonissime e tornare a casa con qualche sottobicchiere ed adesivo. Se devo fare una critica mi aspettavo un po’ di merch in vendita dei vari birrifici, cosa invece del tutto assente! Purtroppo qualche imprevisto c’è stato, come ad esempio il ritardo all’ingresso, qualcuno che non ha potuto cambiare birre nella seconda sessione e alcuni birrifici senza spina (gli organizzatori hanno spiegato i motivi sui social scusandosi), ma come ho già detto si trattava della prima edizione, è stato comunque fatto un lavoro meraviglioso! Molto bravi invece i birrifici che hanno fornito supporto mettendo a disposizione le loro spine per ospitare le birre di altri birrifici in difficoltà.

Complimenti agli organizzatori e a tutti i birrifici, il prossimo anno voglio assolutamente tornare a questo meraviglioso evento!

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